martedì 9 ottobre 2012

Astrologia + Astronomia: non più "Eresia" contro scienza

Guardando al futuro con un rinnovato approccio; avviando un dibattito costruttivo. Senza più mettersi l'una contro l'altra. Una coraggiosa sfida che si propone di ricercare i punti di connessione, fra le due scienza. Implementandosi l'una con l'altra. All'unisono.


Certo, questo post lo si potrebbe anche intitolare: Armonia Vs Matematica. Però, a questo punto, mi chiedo... ma cos'è un'armonia se non una sequenza matematica resa più gradevole da un sottofondo musicale? E dunque... se Musica e Matematica possono fondersi in un unico risultato arminico, perchè ciò non può avvenire anche con Astrologia e scienza astronomica?

domenica 11 marzo 2012

La promessa dell'Acqua-Promise of the "Water": My tribute to the "Elements"



It 's the second week of the month "mercurial" and this is the story of George:
In a small town, a peninsula in the Mediterranean, George lived. He was an orphan, always! A very reserved, seemingly shy but sometimes with great sensitivity, as well as a curious singularity.
In the village it was said that George, a man of 40 years, was a bit over the top, because he claimed to hear the "voice of the sky and the stars." Voice that, at crucial moments of his life, always showed the right path to take.
Indeed it was a bit "unusual." He spent hours and hours on the beach collecting shells, and when asked him why, he replied that "the sky passes through them singing."
One day, just a shell, told him to get on the first ship and leave this sad place. We thought for a moment and departed not greeted nobody and did not take any luggage. He brought with him only .........
Yes, maybe it was crazy! Be known as special people, enlightened, if ever .... crazy is the one who can feel something inside, which gives him the compass of feeling, a voice that, for simplicity, calls "the voice of wisdom." But just not to waste time explaining it to those who do not will never understand.
Giorgio So .... yes, it was crazy! So nobody was surprised when he brought with him only "one" shell.
He left the country with no regrets, but then what was to regret? He had always felt an outsider, different, seemed to speak another language.
But he had something special that was left to its every step, like a trail of light: the energy of all creatures. That is, was so strong, the connection between him and all the things around him, to draw such a force that is turned into energy. And then that reverberated throughout the space that enveloped him, with great astonishment of those around him.
Often saw him lay a small crab, with his head slightly tilted to one side and his eyes filled with tenderness. The same look that now caressed the shell resting on the palm of the hand, while on the deck of the ship was beginning a journey that did not know the destination. He just wanted to go, lulled by the waves that he so loved and then feel the wind in your hair, face and entire body.
The wind, the air! This vital, transparent and pure delight and able to make you suffer. That same wind that gave him a song that has always accompanied him and sang something like this:
"I am the voice of feelings / if slightly caress envelops me a deep peace / screaming if the storm the first to feel it is my male heart / I want to throw in the ocean of emotions / there I can enjoy my pleasures / suffer my regrets / of what I want and I never had. "
So delighted George, the current and the saltiness Vergano. "What a beautiful song," he thought. I run at once to write it so it does not fall into oblivion.
Alas, though with a bit of regret, never remember not having known the school, but he did not regret. Rather, Squeeze his shell that whispered to look ahead, and it did!
He looked up and saw him! An old craftsman was intended to do with the old network nodes. Without moving he began to observe it, he knew he was fascinated by the hands of the elderly man, they reveal a back full of wounds suffered and calloused knuckles so as to seem nuts.
Yet those hands looked like magic, hovering read between the networks, with the lightness of two butterflies. And despite everything, still created!
He remembered, then, the words read by the Reverend at his church, the Sunday before, words which, although difficult to interpret, it had attracted. Those words went like this: "Oh, great Harvester, where is thy crescent?". So, approaching the old man and asked him: Tell me old man, what are you creating?
The old man looked long and to welcome in the blue tired of his endless eye and replied: "I'm creating nodes joining
On hearing those words was a shock and doubt melted like snow in the sun and the doubts became certainty, endless! There was no need to say more, because George had understood everything. Now he knew to be part of that sea, the sky and the wind. No longer felt a stranger in this world, someone had taken him in her arms, as a father and given him a new name and a new form.
All that was, all he had, all I had hoped, all I loved was there before his eyes.
Now he knew that nothing would be missed, and now, George has never been more alone. Forever!


E' la seconda decade del mese "mercuriano" e questa è la storia di Giorgio:

In una piccola cittadina, di una penisola nel mediterraneo, viveva Giorgio.
Egli era orfano, da sempre! Un tipo molto riservato, a tratti apparentemente schivo ma dotato di grande sensibilità, oltre che di una curiosa singolarità.

In paese si diceva che Giorgio, un uomo di 40 anni, fosse un pò sopra le righe, perché sosteneva di sentire la “voce del mare e delle stelle”. Voce che, nei momenti cruciali della sua vita, gli indicava sempre la giusta strada da prendere.

Effettivamente era un pò "fuori dal comune". Passava ore e ore sulla spiaggia raccogliendo conchiglie e, quando gli domandavi il perché, rispondeva che: “attraverso di esse l'acqua ed il cielo passa cantando".

Un giorno, proprio una conchiglia, gli disse di salire sulla prima nave ed abbandonare quel triste luogo. Non ci pensò un attimo e partì; non salutò nessuno e non prese alcun bagaglio. Portò con sé solo...

Sì, forse era matto! Come sanno esserlo le persone speciali, illuminate; sempre se....pazzo è colui che riesce a sentire qualcosa dentro di sé, che gli dà la bussola dei sentimenti; una voce che, per semplicità, chiama "la voce dello saggezza". Ma giusto per non perder tempo a spiegarlo a chi non lo capirà mai.

Allora Giorgio... sì, era pazzo! Per cui nessuno si meravigliò quando portò con sé solo "quella" conchiglia.

Egli lasciò il paese senza rimpianti; ma poi cosa doveva rimpiangere? Si era sempre sentito un estraneo, diverso; sembrava parlasse un'altra lingua.

Eppure aveva qualcosa di speciale che restava ad ogni suo passaggio, come una scia luminosa: l'energia di tutte le creature. Cioè: era così forte, la connessione tra lui e tutte le cose che lo circondavano, da trarne un tale vigore che si tramutava in energia. E che poi riverberava in tutto lo spazio che lo avvolgeva; con immensa meraviglia di chi gli stava attorno.
Sovente lo vedevi fissare un piccolo granchio, con la testa leggermente inclinata da un lato e gli occhi colmi di tenerezza. Lo stesso sguardo che ora accarezzava la conchiglia adagiata sul palmo della mano, mentre sul ponte della nave stava iniziando un viaggio di cui non conosceva la meta. Voleva solo andare, lasciarsi cullare da quelle onde che tanto aveva amato e poi sentire il vento nei capelli, sul viso ed in tutto il corpo. 

Il vento, l'acqua! Questo elemento vitale, liquido e puro: capace di farti deliziare e soffrire. Quello stesso elemento che gli regalava una canzone che da sempre lo accompagnava e che cantava pressappoco così: 

"io sono la voce delle sensazioni/ se lievemente ti sfioro, mi avvolge una profonda pace/se urla la tempesta il primo a percepirla è il mio maschio cuore/ voglio gettarmi nell'oceano delle emozioni/ lì potrò godere dei miei piaceri/soffrire per i miei rimpianti/ di ciò che vorrei e che non ho mai avuto".

Così si deliziava Giorgio, mentre la corrente e la salsedine lo vergavano. "Che bella canzone", pensò. "Corro subito a scriverla affinchè non cada nell'oblio", si disse mentre si recava verso un chioschetto.

Ahimè, seppur con un briciolo di rimpianto, ricordò di non aver conosciuto mai la scuola; ma non se ne rammaricò. Piuttosto, stringeva tra le dita la sua conchiglia che gli sussurrava di guardare davanti a sé, e così fu! Poi lui alzò lo sguardo e lo vide! Un vecchio artigiano era intento a fare nodi con delle vecchie reti.

Senza muoversi si mise ad osservarlo; capì di essere affascinato dalle mani dell'anziano uomo: esse palesavano un dorso pieno di sofferte piaghe e delle nocche delle dita talmente callose da sembrare delle noci.

Eppure quelle mani sembravano magiche, si libravano leggere tra le reti, con la leggerezza di due farfalle. E che nonostante tutto, ancora creavano!

Si ricordò, allora, delle parole lette dal sacerdote nella sua chiesa, la domenica precedente; parole che, seppur di difficile interpretazione , lo avevano affascinato. Quelle parole recitavano pressappoco così: 

"Oh, grande Mietitrice, dov'è la tua falce?". Così, avvicinandosi al vegliardo lui e gli chiese: "Dimmi vecchio, che cosa stai creando?" 

Il vecchio lo guardò a lungo, accogliendolo nell'azzurro stanco dei suoi occhi infiniti, e rispose: "Sto creando nodi di congiunzione

Al sentire quelle parole ebbe un sussulto ed ogni dubbio si sciolse come neve al sole e le perplessità divennero certezza infinita!
Non c'era bisogno di aggiungere altro, perché Giorgio aveva compreso tutto. Adesso sapeva di essere parte di quel mare, di quel cielo e di quel vento. Non si sentiva più uno straniero in questo mondo; 

qualcuno lo aveva accolto tra le braccia, come un padre e gli aveva dato un nome nuovo e una nuova forma.

Tutto quello che era, tutto quello che aveva, tutto quello che sperava, tutto quello che amava era lì davanti ai suoi occhi. Adesso sapeva che nulla gli sarebbe più mancato; adesso, Giorgio, non sarebbe mai stato più solo. Per sempre!

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lunedì 3 ottobre 2011

La Vergine del Mondo-by Karmiko69





Tratto dal libro: "La setta del Kaos
di E. Giacometti e J. Ravenne


I sacri simboli degli elementi cosmici, i segreti di Osiride, erano stati accuratamente celati. Ermes, prima di tornare in cielo, su di essi pronunciò un incantesimo:

<O sacri libri fabbricati dalle mie mani immortali, grazie alla formula magica dell’incorruttibilità, rimanete esenti dal deterioramento per l’eternità e incorrotti nel tempo! Divenite indefinibili, invisibili a chiunque il cui piede calpesti le piane di questa terra, finchè l’antico cielo porterà per voi gli strumenti, che il Creatore chiamerà le sue Anime”>

Così parlò, e, ponendo su di loro l’incantesimo per mezzo delle sue opere, li rinchiuse al sicuro nelle loro stanze. E molto tempo è passato da quando essi sono stati nascosti!

lunedì 4 ottobre 2010

Aria, il primo Elemento


L’Universo è espressione di una realtà organizzata e ordinata. Ogni cosa nell’Universo, a livello macrocosmico e microcosmico, è disposta secondo un preciso equilibrio, regolato dalle leggi cosmiche.
Originati da un caos primordiale gli elementi (fuoco, aria, acqua, e terra) sono alla base dell’ordine delle nell’Universo. Ogni elemento non può esistere senza l’altro, avendo la capacità di mutarsi l’uno nell’altro. Gli elementi, in base a delle caratteristiche precise, si suddividono in: attivi e passivi; superiori e inferiori.
Il fuoco e l’aria sono elementi attivi, in quanto agiscono su un oggetto per modificarlo, mentre l’acqua e la terra sono elementi passivi, poiché indicano stasi.
I primi (il fuoco e l’aria), più sottili (spirituali), sono ritenuti perfetti e quindi superiori ai secondi (acqua e terra), e possono agire su questi ultimi innalzandoli. Ma l’acqua e la terra, elementi inferiori, hanno la capacità di attirare a se quelli superiori, abbassandoli. A livello esoterico viene aggiunto un quinto elemento, che incorpora i quattro elementi tradizionali, l’etere.
L’Aria rappresenta tutto ciò che è gassoso, inodore, insapore e comburente. 
Tra tutti gli elementi è quello più sottile, in quanto invisibile, non può essere afferrata e trattenuta. L’aria è lo spazio intangibile che avvolge e permea l’intero universo, l’invisibile che respiriamo, perciò è l’energia vitale senza la quale non ci sarebbe la vita. Ergo, l’Aria è vita.
La sua sede è il mondo sottile intermedio tra il cielo e la terra. L’aria è l’elemento superiore, nel quale avvengono le trasformazioni che coinvolgono gli elementi inferiori l’acqua e la terra.
Infatti, l’aria in coppia con il fuoco, ne condivide le polarità attive e maschili. L’aria è il respiro vitale, il respiro cosmico.
L’elemento aria è un simbolo sensibile della vita invisibile e, in quanto tale, ne è  elemento purificatore. È il principio della composizione e della fruttificazione, intermedio tra i due elementi fuoco e acqua; perciò rappresenta la linea di demarcazione tra la terra e il cielo, cioè il punto di contatto tra la spiritualità e la materia. L’aria rende rigogliosa e fertile la natura. A livello simbolico unendo i principi dell’umido e del caldo si genera l’aria, che perciò ha le qualità di ciò che è asciutto, leggero e mobile ed è raffigurata dal cerchio nel cielo. Geometricamente l’aria è rappresentata da un triangolo equilatero con vertice in alto, sbarrato orizzontalmente. Come punto cardinale indica l’est. Come stagione indica la primavera.
E’ l’energia vitale che i taoisti chiamano “Chi”, gli induisti chiamano “Prana” (dal sanscrito forza-luce) e noi chiamiamo etere. E’ la sostanza invisibile che pervade l’intero universo e che noi assorbiamo dall’ambiente circostante attraverso la respirazione.
L'Aria è il respiro vitale, il respiro cosmico, e si identifica col flusso del Verbo. E’ la prima lettera "A" della composizione del Nome divino, è artefice della percezione dei colori e delle forme ai nostro occhi.
É l'essenza caldo-umido-leggero che determina il moto, l'animazione, l'andamento e gli spostamenti, lo stato d'animo delle menti e la circolazione, la dispersione, lo scambio.
L'Aria circola e penetra la Terra, fa bruciare il Fuoco, aderisce all'Acqua con cui si mescola. Essa è fluida, impalpabile, leggera, volatile, comprensibile; lo stato tendente alla diffusione e all'espansione illimitata nello spazio libero.
L'Aria è libera e disponibile, esposta a tutti i contatti di spostamenti, le miscelazioni, le influenze nei contatti e le condizioni; quando è compressa è una forza potente ed esplosiva. L'Aria costituisce il trionfo creativo della vita naturale. La sua espansione sulla Terra è prolifera e apporta alla natura rigoglio, e fertilità.

L’aria trasporta, solleva, dilata e, a colui che non accetta nessuna costrizione, si dice "Libero come l’aria".
All’Aria appartiene tutto il mondo delle idee archetipiche, posto dietro il velo del mondo fisico, l’energia cosmica espressa nel pensiero. Mentre il fuoco spinge a volere qualcosa che gia’ esiste, l’aria è concentrata sulle teorie, sulle idee che non si sono ancora materializzate, e così facendo esercita il suo ruolo nella realizzazione del creato, poiché tutto cio’ che esiste deve prima essere pensato.
Il tipo di espressione compatibile all’elemento aria riguarda dunque tutte le facolta’ dell’intelletto e della mente: la parola, l’arte, il pensiero astratto, l’immaginazione, la musica, il canto, la risata, la scrittura, la poesia, l’ispirazione. Di conseguenza tutto il mondo della comunicazione, la socievolezza, gli scambi culturali, la mobilita’, l’espansione, il mutamento, il gioco e lo scherzo, la flessibilità, la leggerezza nelle cose.
Essa aziona le rapide reazioni di fronte a qualsiasi situazione; dona all'Essere la natura vivace e, a volte, se in eccesso, lo rende incostante o superficiale. Con pianeti favorevolmente influenzati nei Segni di elemento Aria, l’individuo è raffinato, artistico e creatore di idee originali per sé e per la società.
L’aria dei Gemelli è tempestosa, i nati sotto il segno dei Gemelli, hanno bisogno di aria pulita per i polmoni, l’aria della Bilancia è mite e tranquilla, la sua è la Venere della sensualità, l’aria dell’Acquario è pura, rarefatta, è il segno della conoscenza.

sabato 28 agosto 2010

“… Si fa presto a dire: Gemelli ascendente Vergine!”

Già, e tutti lì a ripetere meccanicamente; ah Gemelli, segno doppio con doppia personalità. Oh Vergine, pignoli, tirchi (be', forse) addirittura maniacali nel curare l’ordine; senza avere la benché minima idea delle tantissime atre “variabili celestii” che influenzano un dato soggetto!
Credo che ad un certo punto della vita, di solito dopo i 30 anni, si avverta la necessità di iniziare a scavare dentro sé stessi, a me è successo così: per capirsi. Non tanto per sapere “chi siamo” davvero, quanto per scoprire il “perché” siamo così. Mi spiego meglio, faciamo dei banali esempi:
-Perché professionalmente mi sono realizzato in un certo modo?
-Perché sentimentalmente le cose sono andate in quel modo?
-Perché da piccolo mi consideravano introverso? Ecc. ecc.
Insomma, tutta una serie di aneddoti che hanno avuto una diretta o indiretta influenza, affinché ciascuno diventasse ciò che è. Ora, vi possono essere varie strade per giungere ad una risposta, ossia:
-Psicanalisi, tanto in voga nelle culture anglosassoni
-Partecipazione a seminari con confronti di gruppo promiscui
-Ricerca introspettiva e/o ritiri spirituali, verso luoghi mistici o ascetici tipo Tibet, molto in voga fra la platea cosiddetta New-Age”. Che però di new ha davvero ben poco!
Francamente, io ho scelto un’altra opzione, decisamente più audace, seppur più lunga e complessa. Ho scelto la “Verità delle stelle”. Ho scelto l’Astrologia! Una disciplina filosofica; un arcano maggiore che afferma un principio incontrovertibile: gli astri influenzano, col loro moto, la nostra vita sulla Terra! Attenzione, qui non si parla di oroscopo né oroscopia. Qui si tratta di analizzare, partendo dal proprio “Cielo di nascita”, come si evolverà la vita sulla base di costanti e variabili ascrivibili al moto dei corpi celesti. Devo dire che, in tal senso, sono stato fortunato poiché ho da sempre subito attivamente il fascino di questa antichissima scienza. Ma la mia fortuna è stata corroborata dalla ricorrente consulenza di una cariatide dell’astrologia: Ciro Discepolo. Un importante punto di riferimento da almeno 4 lustri. Un autentico portento che, con larghissimo anticipo sui tempi, ha avuto l’intuizione di imbrigliare l’astrologia in un computer, usando la sua indiscussa esperienza informatica.
Non è mia intenzione “celebrare” il Maestro, non ne ha certo bisogno. Ma, per onestà intellettuale, mi pare corretto rendere omaggio ad un serio professionista che mi ha aperto le porte di una realtà tutta nuova. Una realtà che mi ha permesso di comprendere tantissimo della vita sin’ora vissuta. Questo ci riporta alla riflessione iniziale, ovvero: “si fa presto a dire Gemelli ascendente Vergine!”
Be', tanto per cominciare (segno ed ascendente a parte) due sono i valori che, insieme ai due segni, mi hanno plasmato rendendomi ciò che sono, nel bene e nel male: mi riferisco alla mia casa 9^ e 10^ ed ai pianeti in esse residenti, ovvero: Mercurio-Venere-Saturno, tutti e 3 in nona casa, senza dimenticare il Sole in decima casa.
Detto ciò, procederei ad analizzare gli aspetti  dei miei pianeti nelle case.


La 9^ casa nel mio cielo natale:
In una certa fase della vita questa posizione ti spingerà verso la religione e ti porrà in contatto con persone collegate con la religione o con i culti. Sarai peraltro interessato alla filosofia o ad altre discipline di grande profondità, dal momento che questa posizione ha molto a che fare con i piani più elevati della natura e con il lato più astratto del pensiero ed il suo approfondimento.
Potrai avere esperienze nella professione di scrittore o di editore, da solo o in associazione con altri. Potrai viaggiare molto o avere a che fare col mare e con le navi, e potrà accaderti di intraprendere un lungo viaggio; grandi cambiamenti che implicano viaggi potranno avvenire nella tua vita. Tale posizione arricchisce ed evolve la mente e spinge allo sviluppo della conoscenza e della saggezza.
- Mercurio in nona casa ti dona un'eccellente intelligenza adatta alla scienza o alla filosofia, ma anche discernimento in campo religioso. Ti aiuterà nelle attività letterarie e ti donerà una conoscenza generale e completa di molti argomenti; la tua mente sarà sempre desiderosa di conoscere. Potresti avere successo all'estero o compiendo lunghi viaggi. Potrai realizzarti molto di più se riuscirai ad usare la concentrazione e non permetterai ai tuoi pensieri di vagare, o ancora se eviterai di impegnarti in troppe questioni nello stesso tempo. Hai capacità allo studio dell'Astrologia, dell'occultismo e di tutte le materie di tipo metafisico;
- VENERE
, che governa la Nona casa del tuo oroscopo, quella della filosofia e della mente superiore, ti donerà la pace o attraverso la religione o tramite una più profonda conoscenza spirituale dell'anima e degli stati successivi alla morte; conoscenza che alla fine sarà ragione di felicità e di pace. Hai profonde tendenze filosofiche e possiedi un intuito che ti aiuterà a risolvere qualunque problema si presenti durante il tuo viaggio terreno. Hai lo spirito e l'atteggiamento giusti verso tutto ciò che concerne la mente superiore e potrai fare veri e stabili progressi in questa vita verso i raggiungimenti dell'anima. Acquisirai buone affinità grazie al matrimonio, e potrai anche fare dei guadagni tramite loro, essendo questa di Venere in nona una buona influenza;
- SATURNO il pianeta della stabilità e della concentrazione, che governa la Nona casa del tuo oroscopo, quella della religione e della filosofia, indica un profondo entusiastico interesse per tutte le questioni religiose che potranno occupare la tua mente. Avrai tendenze filosofiche e punti di vista molto avanzati riguardo a tutto ciò che sia collegato alla mente superiore, mentre in generale gli argomenti di tipo metafisico si riveleranno di grande interesse per te. Questa posizione di Saturno è però sfavorevole alle questioni legali ed ai viaggi soprattutto a quelli lunghi, oltre che agli affari che si realizzano con l'estero. La verità è il mezzo migliore per ridestare le qualità della tua nona casa.
                                                   

La 10^ casa nel mio cielo natale:
Questa posizione indica che sei ambizioso, anelante, intraprendente, desideroso di raggiungere una posizione di potere e di diventare famoso, e che probabilmente potrai ottenere ciò che desideri. Sei adatto a elevarti socialmente nella vita e ad acquisire prestigio, reputazione, fama o una buona posizione in relazione alla natura degli sforzi che saprai applicare. Otterrai l'appoggio di persone più vecchie o più altolocate di te, di superiori negli affari, nella professione o nella società, e trarrai profitto e piacere dalla loro amicizia. Ti capiteranno occasioni per il successo e per realizzazioni importanti, e se sarai all'altezza delle possibilità che sono in te potrai andare lontano. A volte questa posizione indica un forte legame con il padre, o una rassomiglianza con lui nell'aspetto, nel carattere o nel tipo di attività. 
- IL SOLE che governa la Decima casa del tuo oroscopo, quella che concerne la tua attività lavorativa, è assai favorevole ma molto dipenderà dalle opportunità che avrai di poterti innalzare all'altezza del Sole e di tutto ciò che esso indica. Queste circostanze le potrai giudicare dagli aspetti che coinvolgono il Sole e dal segno che il Luminare occupa alla nascita, come già descritto nella sezione delle Caratteristiche Individuali. Il tuo vero carattere individuale potrà coinvolgersi in tutte le attività nelle quali sarai comunque impegnato, ma in generale sei molto più adatto ad essere il padrone di te stesso e non ad essere impiegato presso altre persone, a meno che non si tratti di impieghi statali, che nel tuo caso sarebbero i migliori, in quanto sei in grado di esercitare l'autorità.